Rudisha torna a vincere in Diamond League pareggiando il miglior tempo dell’anno degli 800 (1’43″34)

Tutti lo attendevano là davanti e lui, David Rudisha, è tornato a dimostrare che la corona degli 800 non è in discussione. A Glasgow, nella seconda giornata dell’ultima tappa della Diamond League, il primatista mondiale si lascia alle spalle il lungo digiuno legato all’infortunio al ginocchio, vincendo in 1’43”34, tempo che eguaglia al centesimo la miglior prestazione mondiale 2014 della distanza fissata a Parigi da Asbel Kiprop. Grandi cose arrivano nella velocità  con l’eptatleta Dafne Schippers, la giovane olandese in due ore vince in 11.03 (+0.9) la serie B dei 100 metri davanti alla statunitense Tianna Bartoletta (11.07) e poi fa il bis sui 200 superando di un centesimo, 22.34 a 22.35 (+0.2), l’olimpionionica Allyson Felix. Quest’anno agli Europei di Zurigo avrà davvero l’imbarazzo della scelta. Il tempo più veloce dell’anno e non solo arriva, invece, dai 3000 siepi femminili conquistati dall’etiope Hiwot Ayalew in 9’10″64, malgrado un passaggio delle barriere e della riviera non ancora da manuale. Dietro di lei primato nordamericano per la statunintense Emma Coburn (9’11″42) seguita dalla keniana Milcah Chemos (9’21″91). Oltre ai record nazionali di Svezia (9’23″96, Charlotta Fougberg) e Finlandia (9’24″70, Sandra Eriksson), si fa notare la 17enne etiope Tigist Getnet che con il settimo posto in 9’28″36 riscrive la migliore prestazione mondiale under 18.

Ecco i report completi pubblicati sui siti iaaf.com e fidal.it.Rudisha

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