Rieti – Domenica 28 agosto il Rieti IAAF GP Meeting taglia il traguardo delle 35 edizioni consecutive ed il compleanno dell’appuntamento più longevo dell’atletica italiana finisce per coincidere, quest’anno, con il battesimo di un’altra, esclusiva creatura che proprio nel capoluogo della sabina è nata e si appresta a muovere i primi passi.
“F8AL” è una sigla che, forse, può suonare priva di significato ai profani; ma, per gli appassionati di aviazione, il “Falco” del Comandante Luigi Aldini rappresenta già – all’alba della sua prima uscita ufficiale – una piccola pietra miliare nella storia dell’aviazione nostrana, già capace di meritarsi pagine e pagine sulle più importanti riviste specializzate.
Luigi Aldini, emiliano trasferito a Rieti, è l’uomo che da ormai diversi anni saluta il pubblico del “Guidobaldi” con la sua esibizione finale a bordo dell’aliante, accompagnato dalla colonna sonora composta da Ennio Morricone per “C’era una volta il West”; domenica, la sua esibizione verrà arricchita, prima dell’inizio del Rieti 2005 IAAF GP Meeting, dalla presentazione in volo dell’F8AL “Falco”: un gioiellino rosso fiammante, votato al volo acrobatico, che Aldini ha costruito bullone dopo bullone, strumento dopo strumento, nella residenza reatina insieme alla moglie Gemma ed ai figli Davide e Marco.
Un’avventura, quella del “Falco” reatino, iniziata sul finire degli Anni ’90 proprio all’Aero Club di Rieti: “Incontrai al campo l’amico Enzo Marrucci , appena sceso dal suo F4 Rondone. Due chiacchiere prima di scoprire che possedeva alcune casse ancora imballate dell’Aeromere, l’azienda di Trento che aveva iniziato a metà del secolo scorso la produzione del Falco. Le possibilità che contenessero le attrezzature del capolavoro progettato dall’ingegner Stelio Frati erano concrete” racconta oggi Aldini.
Accettare di trasferire a Rieti le casse è un istante; scoprire che, all’interno, alloggiano i progetti originali e leggibili è una gioia che spinge automaticamente la famiglia – siamo ormai nel 1998 – ad iniziare la costruzione di questa meraviglia in legno.
Da allora, il Falco della famiglia Aldini è una celebrità a Rieti ed in tutto l’ambiente dell’aviazione: curiosi, amici ed addetti ai lavori arrivati da ogni parte d’Europa si sono avvicendati negli anni a casa Aldini per assistere giorno dopo giorno allo sviluppo dell’F8 i cui piani di coda, per lungo tempo, hanno fatto capolino dalla finestra.
Anche Sandro Giovannelli, patron del Meeting, non è rimasto insensibile al fascino ed al carisma di questa macchina da corsa volante, da quello che molti considerano per le sue peculiarità e per la sua magnifica linea “Lo Stradivari dell’aria”: dopo i primi voli “di certificazione” dei mesi scorsi, il rapace in legno nato a Rieti farà la sua prima apparizione in pubblico proprio in occasione della manifestazione che ha reso il capoluogo sabino famoso nel mondo.
Sulle manovre che il Falco effettuerà nel cielo sopra lo Stadio Guidobaldi il Comandante Aldini mantiene il riserbo – “Per non rovinare la sorpresa al pubblico” – ma si tratterà comunque di un volo a bassa quota accompagnato da una scia di fumogeni tricolori alloggiati sotto le ali.
Il volo del Falco: un’altra splendida pagina nella storia del Rieti IAAF GP Meeting.

COSA E' IL FALCO
L’ingegner Stelio Frati progettò l’F8 “Falco” sul finire degli Anni ’50 per l’Aviamilano; successivamente, i progetti vennero rilevati dall’azienta trentina Aeromere (poi Laverda) che, tra il 1959 ed il 1968, ne costruì una sessantina di esemplari prima di abbandonare la produzione.
Ideato per le gare di velocità ed il volo acrobatico, interamente costruito in legno, l’F8 Falco è sopravvissuto nel mondo grazie alla Sequoia, l’azienda americana che lo produce in kit di montaggio, ma soprattutto grazie all’affetto che molti appassionati – come il Comandante Luigi Aldini – nutrono per questo piccolo, incredibile aeroplano.
Negli anni l’F8 ha subito molteplici modifiche rispetto ai progetti originali: l’F8AL costruito a Rieti è il primo Falco della V Serie e, precisa il Comandante Aldini, “racchiude in sé tutte le modifiche apportate ai precedenti modelli, oltre ad alcune novità ideate da me e dalla mia famiglia, come l’allungamento di 15 centrimetri del musetto, l’elica tripala o la rinnovata linea della cappottina”.
Un pezzo unico al mondo, dunque, pronto a spiccare il volo nel cielo di Rieti domenica 28 agosto.